Tensioni

h 210×80 cm
Acciaio e cemento

L’accesa verticalità accompagna la spinta verso l’alto dei rami simili a lingue di fuoco e di ferro. Il titolo allude chiaramente ad una condizione di inquietudine e turbamento, evidenziata dalle
torsioni e dagli spasmi di una materia resa incandescente dallo sforzo e dal dissidio.

Passaggio

h 290x250x100 cm
Ferro e cemento 2017

Il virtuosismo del fusto e dei viticci accompagna lo scatto verticale di questa pianta agile e snella, che nella mirabile tensione tortile di ascendenza quasi barocca, aspira al cielo e alla luce.

Vita

h 220x d 200 cm
Ferro e cemento 2017

Per la prima volta l’artista si confronta con una forma circolare e avvolgente. La storia dell’arte, nei secoli, ci ha abituati ad una presenza ricorrente del cerchio e della sfera, dal mito di Atlante spesse volte interpretato, alle sfere armillari del Rinascimento, fino alle realizzazioni contemporanee di Escher, Fontana e Pomodoro. Nel nostro caso, si tratta di un affondo sulla natura che dà forma e sostanza alla terra, rappresentata da un intrico di rami, simili a girali disposti a volute. Lo sviluppo di parti concave e convesse, volutamente aperto e sostenuto dalla base cementizia, nel lasciar entrare la porzione di mondo circostante, è un invito ad una riflessione sulle responsabilità individuali e collettive verso il pianeta che ci ospita e ci nutre. La sfera, notoriamente legata ad un’idea di perfezione e compiutezza, ci riporta ad un senso di armonia invocata e trovata, ad una riconciliazione di spirito e materia.

Trasformazione

h 280x300x140 cm
Ferro e cemento 2017

Le radici fuoriescono nervose dal conglomerato cementizio e confluiscono mirabilmente nel fusto che, con un gesto “animale”, perfora la parete e riemerge con il rinnovato vigore dei tralci. Si  è compiuta una trasformazione, come se la terra dura e calva avesse trattenuto una scintilla di vita che ora emerge portentosa.

Torsioni

h 280x100x100 cm
Ferro e cemento 2017

Le radici bucano la zolla arsa e dura di cemento e in un atto estremo la pianta sembra liberarsi da ogni impedimento. Il fusto scattante e nervoso si torce e si flette a cercare una dimensione di vita finalmente appagante e rigogliosa.

Rinascita

h 320x260x130 cm
Ferro e cemento 2017

Vibrante ed elastica, la pianta che porta il titolo di “Rinascita” eleva le “braccia” al cielo, con un gesto che ricorda la danza per l’armonia e la delicatezza degli “arti” che si incontrano e si espandono all’unisono. Una nota di eleganza accompagna questo albero esile ma forte e fiero al tempo stesso.

Intersezioni

h 270x140x170 cm
Ferro e cemento 2017

Come l’acqua scaturisce dalla fonte, questa pianta emerge dal sottosuolo con la medesima forza di un fiume carsico che appare e scompare. Attaccata al suo sostegno, non esita a mostrare un’irruenza caparbia e fantasiosa che sconfina in tanti “rivoli aerei”.

Folate

h 280x300x220 cm
Ferro e cemento 2014

Che dire dei ferri-rami piegati dal vento, simili a chiome ramate inondate di luce, autentici capelli di Medusa librati nell’aria? La forza evocativa della materia è tale da originare molteplici ed intense stratificazioni di immagini e di senso.

Resurrezione

h 410x110x110 cm
Ferro e cemento 2016

Come non pensare alle tante interpretazioni che la storia dell’arte ci ha consegnato e in primis, alla celeberrima “Resurrezione” di Piero della Francesca? Alla figura centrale del Cristo che nel sommo Maestro del Rinascimento appare ieratica e fulgida, si sostituisce qui un linguaggio aniconico che nella scabra essenzialità e umiltà della materia, assurge all’idea di riscatto, di vittoria, di ascensione come gesto liberatorio di antica e anche tolstojana memoria.